Pereira per Pesaro

Pereira per Pesaro

Si sa che non sono fan – ideologicamente, culturalmente – di Radio Pereira. Detto questo, dico quest’altro: PerepePè è una figata ciclopica, una roba mai vista, un miracolo. E non perché vi ho partecipato, e perché – adesso dovrei mettermi a dire – la qualità delle voci convocate è altissima, no. Qui i migliori performer sono gli organizzatori: l’intuizione creativa, la precisione, la capacità di suggestione è nella struttura stessa, nella creazione di ambienti, atmosfere, combinazioni di eventi che esaltano le singole performance, di fatto le riforniscono di elementi, ne alimentano la sostanza. Grazie. Godiamoci l’ultimo finesettimana. E poi, lunedì, svegliatevi e rendetevi conto di che cazzo siete riusciti a fare.
Jacopo Nacci


Si è chiusa domenica 21 ottobre 2012 con uno scoppiettante e a tratti toccante spettacolo di commiato, la prima edizione di Perepepè– Sia caldo l’autunno della mia città.
Il calore e il piacere di stare insieme di pubblico e artisti è stato quello di sempre in questa sorprendente manifestazione che ha registrato un successo di pubblico inaspettato, superando le 10.000 presenze.
Ora si chiude con un inevitabile velo di tristezza. E ci si riposa.
Fra qualche settimana cercheremo di capire se ci saranno le condizioni per una seconda edizione che – alla luce degli straordinari risultati di pubblico e di qualità della proposta artistica globale – è caldeggiata tanto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro quanto dalla Fondazione Centro Arti Visive Pescheria.
Il fatto è che la natura squisitamente “liquida” di un gruppo totalmente volontaristico come il nucleo della decina di persone che ha fatto Perepepè, impone di azzerare tutto e vedere – da capo – su cosa e su chi si può contare da qui a un anno sapendo che la prima edizione è costata migliaia di ore di lavoro.
La cosa di cui siamo più orgogliosi è di aver operato con un criterio inclusivo in ogni circostanza perseguendo sempre la qualità.
Per questo siamo lusingati da testimonianze come quella di un giovane scrittore che avete letto in apertura, a proposito della sua esperienza in questo mese che rimarrà appiccicato dentro al cuore di tutti quelli che lo hanno vissuto, poco o tanto.

Perepepè
Radio Pereira per Pesaro

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Silvia Bonci
Silvia Bonci
27 Ottobre 2012 16:12

Bellissima iniziativa!!! a Pesaro mancano eventi di questo tipo e, onestamente, non credo di aver mai visto la Pescheria più viva di così! servono dei laboratori di idee, di scambio, di gioco e crescita, in cui riempirsi gli occhi di bellezza e nuovi orizzonti. VIVA PEREPEPé!!!