Grillo megafono del m5s.

Grillo megafono del m5s.

Mi accingevo a ultimare questo post sui meriti di Grillo quando dall’interno della nostra redazione mi viene una critica legittima da parte dell’unico sostenitore del M5S dichiarato: Radio Pereira sta diventando Radio Anti Grillo.
Per quanto mi riguarda i miei post parlano per me, e piacerebbe a tutti noi ospitare post dei “grillisti”, meglio ancora se si trattasse di parlamentari. Sempre se Grillo glielo permette.

Da critico (mi hanno dato del filo Pd, cosa che non vivo come un complimento) penso sia mio dovere anche rilevare i tanti aspetti di merito che vanno ascritti alla crescita di importanza del M5S nel panorama politico nazionale.
Ne pesco alcuni citandoli in ordine sparso cito:

Lo svecchiamento del Parlamento
Il dato dell’età media è impressionante e anche se è vero che il Pd addirittura batte Grillo, è innegabile che senza Grillo il Pd non avrebbe mai spinto così su quel piano, quota rosa compresa.

I temi cardine del prossimo governo
Io ci credo che se Bersani potrà fare il governo realizzerà gli otto punti dichiarati ma è certo che lo farà per la paura di cancellazione del suo partito e che lo stimolo decisivo a fare in un anno cose che non sono state fatte in un ventennio viene dalla minaccia Grillo.

Lo stile di comunicazione e la trasparenza
Mi ha molto colpito la decisione del Pd di mandare in streaming sul web la seduta di direzione del partito più importante degli ultimi anni. Penso a qualche anno fa dove nella mia città non era possibile chiedere al sindaco Pd neppure una diretta di Consiglio Comunale. O meglio, ti diceva di si poi sorgevano problemi tecnologici insormontabili come si trattasse di fare un ponte sull’Adriatico fino alla Croazia con una volontà politica di risolvere la cosa pari a zero.

Avrete notato che tutti i meriti che osservo sono orientati a beneficio del Pd, che del resto è stato il principale serbatoio di voti a Grillo che in qualche modo si doveva sdebitare…

Non so se va citato nei meriti di Grillo ma aggiungo che un effetto che quasi quasi non mi dispiace – visti i chiari di luna e le alternative – potrebbe essere il passo indietro di Bersani a favore di Renzi con annesso azzeramento del finanziamento pubblico dei partiti che forse è esagerato e favorevole a chi è già ricco o noto, ma meglio dell’attuale, vergognoso sistema.

P.s.
Aggiungo altri aspetti decisamente positivi da ricondurre alla sfacciataggine del M5S, come la questione dell’ineleggibilità di Berlusconi come titolare di concessione pubblica o l’intenzione di fare in Parlamento interrogazioni parlamentari su scandali come quello Ligresti-Fonsai e Mps.
Perché anche qui ho la sensazione che questo in fondo possa beneficiare il Pd o almeno una parte di esso?

Pereira

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Pereira
Pereira
18 Marzo 2013 18:30

@ Fabio
Suvvia, la proibizione ad trasmissionem ricorda in modo sinistro le leggi ad personam. C’è un che di antidemocratico che olezza da lontano. La Salsi in tv fece un figurone, perché mortificarla con quelle maniere sessiste? Se non è un dittatore quello mi dica lei. Pensi come si devono sentire le parlamentari cittadine alla prospettiva di pensare con la loro testa, cuore, impegno verso chi le ha elette… Serene? Riprenderò il tema in un post e per questo spunto la ringrazio.
P

Fabio
17 Marzo 2013 11:43

Ciao Pereira, wow è bastato un mio commento pacato per sentirmi dare del “tifoso” 😀 Sarebbe interessante sapere cosa glielo abbia fatto pensare. Dubito che lei continuerà a sembrarmi contraddittorio. Saluti!

Gaioing
Gaioing
17 Marzo 2013 11:03

@ Pereira Il metodo Grillo è assolutamente singolare: un cittadino, ovvero lui stesso, con il suo team e con la rete,animata e frequentata da altri cittadini, vorrebbe controllare i propri eletti e , utopicamente al 100%, tutto il Parlamento. Questa posizione nega il concetto originario di “eletto” cioè colui che è estratto dalla massa dei cittadini normali ed è talmente virtuoso che poi, una volta scelto, può prendere decisioni autonome (democrazia stocastica ai tempi di Pericle e Callistene). E’ evidente che il degrado dei partiti ha prodotto questo effetto di reazione che definire anomalo è il minimo che si possa… Leggi il resto »

Pereira
Pereira
17 Marzo 2013 08:38

Caro Fabio, secondo lei quell’inciso comprometterebbe il mio ragionamento. Il problema è che io, a differenza di lei, Fabio, non sono un tifoso ma ho solo inteso abbozzare alcune delle conseguenze a mio avviso positive dell’avvento del M5S e del suo profeta. La qual cosa non mi impedisce di vedere i rilevanti deficit di democrazia interna (conosco un po’ il movimento da dentro e ho visto come funziona). Continuerò a citare meriti e critiche di Grillo e altri.
E a sembrarle comtraddittorio.
Orsù, facciamocene una ragione!

Fabio
15 Marzo 2013 21:45

Ciao Pereira, quel tuo “Se se Grillo glielo permette.” non può che compromettere il resto del tuo ragionamento, qualunque ne sia l’evoluzione, agli occhi di chi ti legge, perché parti da un punto di vista sbagliato. I rappresentanti del Movimento 5 Stelle possono parlare quanto gli pare e confrontarsi con tutti, e anche scrivere su tutti i blog in cui vogliono. L’unica regola è di non poter andare ai talk show tipo AnnoZero, Servizio Pubblico, Ballarò e via dicendo. Esistono tanti altri metodi di comunicazione e nessuno di quelli è “proibito dal dittatore”. Ciao ciao.