Marcel Duchamp: orinatoioLeggo i commenti e vi sono grato, la questione che avete sollevato è importantissima e come vedete si configura con la domanda: che cosa è l’arte? Ma va molto oltre. Questa domanda comunque ha quasi cento anni, la pose in maniera esplosiva con le sue opere Marcel Duchamp fra cui spiccano per provocatorietà l’orinatoioFontana – e L.H.O.O.Q., la Monna Lisa coi baffi e il pizzetto.

Gianni dice in un commento: ‘Ho visto che sulla vostra pagina facebook una persona ha scritto in risposta a questo post: “Va la, faceva pena.” Il rischio è questo. Una cosa è brutta e non ci piace quindi è giusto cancellarla. Mi sembra ci sia sempre più confusione a riguardo.’ L’orinatoio di Duchamp è al Beaubourg di Parigi e in tutto il mondo viene considerato arte, tanto da avere un valore praticamente inestimabile; forse per qualcuno “fa pena” anche Fontana. E’ legittimo sostenerlo.

In certe occasioni ripeto sempre ciò che scrisse il grande critico Gombrich: “L’arte non esiste, esistono gli artisti”.
E allora, Blu è un artista?
Mah, forse siamo daccapo, in ogni caso non lo farei decidere ad un singolo, neppure se esperto, figurarsi se non lo è.
Comunque, mi auguro di fertilizzare le vostre considerazioni, riflessioni, commenti con due definizioni di arte.
La prima è un chiaro omaggio al Resistere al brutto di Radio Pereira!

L’arte comincia dalla resistenza: dalla resistenza vinta. Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente.
(André Gide)
L’arte è l’espressione della personalità: io, l’artista, io sono importante nell’arte,: io mi devo esprimere, eventualmente, io devo comunicare. Questo è tutto quello che è importante nell’arte. Ciò ha rovinato l’arte.
(Karl Popper)

Pereira

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Andrea Marzi
Andrea Marzi
27 Settembre 2010 12:04

@ Cristina Principale Grazie per il link. E’ interessantissimo, tanto da suggerire considerazioni sul fatto che anche a Bologna non venga fatta nessuna distinzione fra una scritta generica o un t.v.t.b. adolescenziale e un’opera di Blu o di Ericailcane. Vengono tutte considerate graffiti… Un’altro aspetto gravemente misconosciuto per incapacità di lettura dei soliti “politici” (prima o poi bisognerà ricordare che c’è qualcuno che li ha eletti e votati e ha quindi delle responsabilità in merito) è il fatto che i cosiddetti “graffiti”, che siano o meno da considerare opere d’arte sembrano avere tutti una costante: il disperato bisogno di segnalare… Leggi il resto »

Cristina Principale
Cristina Principale
27 Settembre 2010 00:29
Simona
Simona
21 Settembre 2010 18:05

Grazie, adoro i “mattoni” 🙂 Aspetto un vostro invito a Pesaro, chissà, magari da Parma arrivo “Teletrasportata”
Scherzo!!!

Gaioing
Gaioing
21 Settembre 2010 12:47

@Simona e @Azucchi

Simona… se vuoi approfondire le tue affermazioni sulla meccanica quantistica e sul cervello umano , ti consiglio la lettura de ” Il cervello quantico” Jeffrey Satinover Macroedizioni.
E’ un pò tosto, ma un pò per volta e senza scoraggiarsi ti aprirà grandi prospettive culturali.
Io lo sto leggendo per la III volta.

Andrea…
è incredibile vedere come un giovane imprenditore prenda per oro colato tutto ciò che dice mister B.
I giovani imprenditori, che abbiano un’idea di ciò che sta accadendo, dovrebbero starne ben lontani!

Simona
Simona
21 Settembre 2010 08:46

Semplicemente dico che la fisica quantistica spiega il mondo in termini di energia. Materia ed energia sono collegate. Ciò che crediamo e che pensiamo modificano il nostro corpo. Utilizziamo solo una minima parte delle potenzialità del nostro cervello, l’emisfero sinistro e ignoriamo quello destro del cuore, creatività…..
Se tutti fossimo consapevoli del potere che abbiamo!!! Chi ha ricevuto il miracolo ha saputo utilizzarlo e ora…dopo ciò…non fatemi fare la fine ingloriosa di Pirro….

andrea zucchi
andrea zucchi
20 Settembre 2010 14:46

Quindi si muovono come gli uccelli in stormo! Il movimento di questi è di una finezza quasi ineffabile, eppure è così semplice. Ma ne stanno studiando il movimento, per tentare di applicarlo a futuri robot che dovranno risolvere il problema della mobilità. Come vedi Gaio, lo studio della natura serve a qualcosa…
Non ti preoccupare che per il prossimo concerto ti avviso personalmente!

Gaioing
Gaioing
20 Settembre 2010 12:24

@AZucchi e @Simona Urca…mi è sfuggito e, probabilmente, ero pure a Pesaro! D’ora in poi ti nomino mio “segretario mnemonico” solo per eventi di questo tipo. “Acqua Diamante di Joell Ducatillon” … sì , ho letto qualcosa, ma non mi sono mai avvicinato a pratiche simili. Al momento,a parte l’esperimento della doppia fenditura,che peraltro genera molta confusione in chi vi si avvicina, l’unico esperimento chiarissimo, nel senso che,macroscopicamente, rivela effetti quantistici, è quello che si crea facendo oscillare una bottiglia contenente elio liquido, fermandola di colpo ed osservando che il dondolio del menisco sembra durare all’infinito, contrariamente alla legge dell’entropia.… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
19 Settembre 2010 22:58

Ah Gaio, parli di concerto e non sei venuto al tributo a George Harrison, il cui scopo era, oltre al ricordare il caro George, anche quello di innalzare, anche solo un pochino, l’energia della terra!
Comunque lo rifaremo, e per quello o per un altro, la serata quantico\musicale la organizziamo, contaci!

Simona
Simona
18 Settembre 2010 10:35

Magnifica idea, ma al posto del buon vino vi porterò un po’ di Acqua Diamante di Joell Ducatillon. In base alla fisica quantistica aiuta ad aumentare il flusso di coscienza e…mi piacerà parlare con persone che mi sembrano intellettualmente molto vitali Un Sorriso Simona

gianni
gianni
17 Settembre 2010 10:54

Gaioing non sbagli un colpo!! Evvai con la serata quantica!

Gaioing
Gaioing
17 Settembre 2010 10:44

@Simona

Eh …occorrerebbe sollecitare Pereira ad organizzare una serata quantica, invitando il popolo di questa web-radio ! Magari anche un concerto! Magari per Natale !

simona
simona
17 Settembre 2010 07:56

Un idealista dell’energia ad oltranza! Complimenti, sono perfettamente in sintonia con il tuo pensiero e sarei felice di conoscerti….

Gaioing
Gaioing
16 Settembre 2010 21:53

@Gianni Ovviamente esprimo solo la mia visione su ciò che mi domandi ..i quesiti che poni non sono semplici. Per me l’anima è il contenuto energetico puro che ciascuno di noi ha ed è quello che l’artista letteralmente esplode dal suo veicolo biologico che è il corpo umano. L’anima di Caravaggio è sanguigna, quella di Raffaello è leggera e composta e questo è quello che io, ma anche tanti altri, percepiamo dalle loro opere. La cosa che mi interessa di più, nell’arte di vario tipo, è l’individuazione di uno stacco quantistico che porta a una nuova tendenza. Come vedi, uso… Leggi il resto »

gianni
gianni
16 Settembre 2010 17:57

Perfetto Gaioing. Ma l’anima che fine fa? E poi perché allora il sentire e il percepire cambia da individuo a individuo? La mia è una domanda non vuole essere una provocazione. Mi interessa ciò che hai da dire.

Simona
Simona
16 Settembre 2010 08:58

Bravo Federico, condivido ma non tutte le retine si lasciano ingannare…:-)

Gaioing
Gaioing
16 Settembre 2010 08:38

@ Federico Tamburini Non esistono metodi per percepire correttamente l’arte , occorre solo raggiungerne una soglia di sensibilità gradatamente. Ovviamente tutto avviene a livello di retina per l’arte visiva o di chiocciola (orecchio interno) per l’arte canora. Approfondiamo un attimo ancora il concetto di approccio retinico. Il miglior modo semplice di capire la retina è vederla come una propaggine del cervello che ti sbuca letteralmente dagli occhi, tant’è vero che viene chiamata anche il “IV cervello” ( gli altri 3 sono la neo corteccia, il limbico e il rettile). Ora la retina non è altro che una rete di neuroni… Leggi il resto »

federico tamburini
federico tamburini
15 Settembre 2010 23:24

“Ma insomma è arte questa? Dove siamo arrivati dunque? E noi dobbiamo starcene zitti e passare anche per ignoranti, se ci opponiamo? Rasoiate sulla tela, cianfrusaglie accumulate, critici che parlano difficile per non farsi capire, mercanti che fanno solo affari. Farsi notare solo questo gli importa, manca il cuore, il sentimento. E la bellezza, dov’è più la bellezza? Raffaello, Michelangelo, Leonardo, nelle tombe si rivoltano! E’ la rovina. Più o meno è questo l’atteggiamento del vasto pubblico di fronte a certe forme di arte moderna: e dal suo punto di vista non ha tutti i torti. Come è possibile orientarsi… Leggi il resto »

Simona
Simona
15 Settembre 2010 22:07

L’Arte è Bellezza e rimane a testimonianza del Tempo.
L’Orinatoio “la dice lunga” del Tempo che stiamo vivendo…

Simona
Simona
15 Settembre 2010 22:02

L’Arte è bellezza e rimane a testimonianza del Tempo.
L’Orinatoio “la dice lunga” sul tempo che stiamo vivendo…

Gaioing
Gaioing
15 Settembre 2010 20:53

@Gianni Quando parli di approccio retinico non fai altro che convalidare la mia tesi che arte è energia-materia. Infatti, cos’è la retina? Non è altro che un meraviglioso filtro di frequenze ! Cosa sono le frequenze ? Sono onde di energia ! Il fruitore di arte filtra con la sua retina le frequenze dell’artista, ma deve essere preparato a dovere per riuscirci. E come fa l’artista, non l’improvvisatore, a trasmettere le sue onde di energia che diventano materia nel suo manufatto o nel suo brano musicale o in qualunque altra forma di arte? Col talento innato e soprattutto con l’allenamento!… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
15 Settembre 2010 12:55

Poi dovresti vedere quello del suo fondatore-capo, di cui non ricordo il nome adesso: da film dell’orrore!
Perchè ci collabora? Perchè fanno lavori gratis o economici…perchè? Si potrebbe immaginare qualcosa, ma sarebbe troppo oscuro anche per me…

gianni
gianni
15 Settembre 2010 12:24

Altre due considerazioni, senza esagerare! Riguardo a Blu all’epoca trovai inquietante il quasi totale silenzio dei “giovani”. Tranne, credo, il meet-up di Grillo, nessuno ha protestato o si è fatto sentire con convinzione. E si che a Pesaro ci sono molti writers e illustratori o persone legate al mondo dell’immagine (anche se per ammirare Blu non occorre essere tutte queste cose). Ecco mi chiedo perchè i ragazzi (venti-trentra’anni) non si siano fatti sentire. Eppure era una parte del loro mondo che veniva toccata. L’altra considerazione è riguardo allo stesso liceo scientifico. Sebbene l’episodio sia stato pessimo sotto tutti i punti… Leggi il resto »

Pereira
Pereira
15 Settembre 2010 10:32

@ Gianni e Gaioing,
davvero stiamo parlando di Duchamp e del suo ruolo, di cosa è l’arte, davvero stiamo invitando le migliaia di persone che ci leggono a interrogarsi su questi temi? Sapete che ingigantendo quel numero di persone il consigliere comunale che ha promosso la cancellazione non avrebbe osato? Sapete che addirittura lui stesso se la scuola lo avesse formato a dovere avrebbe saputo muoversi diversamente? Infine, sapete che questa opera di divulgazione che state facendo era il sogno di Mazzini?

andrea zucchi
andrea zucchi
15 Settembre 2010 10:21

Commento molto bello quello di Gianni, nella cui conclusione mi ritrovo in pieno! Se non ci fosse differenza tra un artista ed un improvvisatore, potrei mettere della colla su un muro, gettarci quello che mi viene in mente, e dire che per me è arte, perchè sentivo che bisogna fare dell’arte la struttura stessa della nostra vita (vedi le mura) e non lasciare più che l’arte stessa rimanga posticcia, come un quadro appeso ad un muro fissato in una semplice e caduca pellicola di tessuto…

gianni
gianni
15 Settembre 2010 08:40

Questo argomento non saprei nemmeno da che parte cominciarlo. Vorrei solo di dire una cosa. Quando si parla di arte, di ciò che è lecito e non, si cita sempre Duchamp. Ecco non è che Duchamp una mattina si è svegliato e ha detto-sai che c’è, c,è che oggi piazzo un orinatorio in un museo- prima, molto prima Duchamps è stato molte cose, pittore, sculture, animatore del dadaismo e del surrealismo e poi dell’arte concettuale (wikipedia o un buon libro di storia dell’arte sarà più esauriente) ecco dopo tutto questo è arrivato a mettere un orinatorio in un museo. «… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
14 Settembre 2010 19:38

Arte è energia che l’artista trasmette all’esterno del proprio corpo materiale.
Il risultato di questo trapasso energetico è un manufatto (nel senso letterale del termine) che però vibra e trasmette sensazioni a chi lo guarda.
Quindi l’arte è materia ed energia insieme come la fisica moderna giustamente insegna.
Non so se qualcuno abbia mai dato una definizione di questo tipo, può darsi di sì o di no, in ogni caso la considero frutto genuino del mio pensiero.