È giunto il momento di inaugurare una nuova rubrica che parlerà molto, com’è nello stile di Radio Pereira, di ciò che viviamo e osserviamo in questo mondo, lasciando a voi lettori la possibilità di cambiare il corso delle cose, o di agevolarlo. Sempre, però, in un’ottica di “resistenza” che è imprescindibile se si vuole essere protagonisti coscienti e coscienziosi di questa passeggera esistenza. Sostenere l’insostenibile è il nome che ci ha donato un amico di Radio Pereira (un grazie a Fabio Salbitano!), un “ecologo” come ama definirsi, che ci aiuterà in questo percorso a focalizzare le infinite opportunità di rendere sostenibili e accettabili tutti quegli atteggiamenti che ogni giorno ci inducono ad opporci alla Natura o, magari più raramente, ad assecondarla.
Questo non vuole essere un contenitore di considerazioni negative sul degrado ambientale del pianeta e sugli errori irreparabili della specie umana. Si pone, come obiettivo, la libera riflessione su quanto possa essere considerato ecologicamente non sostenibile nella nostra vita, ma anche su tutto ciò che il progresso e una risvegliata consapevolezza potranno fare per questa terra.
Ed io, che per vocazione aspiro ad essere un’ambientalista, proverò a rendere “produttive” e piacevoli le vostre rapide letture da web 2.0. Perché lungi dal voler spiegare a qualcuno come si sta al mondo, vorrei imparare insieme a voi a capire come vivere meglio nella nostra epoca un po’ triste (che già i Maya avevano definito la peggiore dell’umanità), in cui si è parlato tanto di smog e inquinamento, di contaminazione e corruzione, di irrimediabilità e disastri… Ma nella quale ultimamente, sarà perché la monotonia annoia e le mode dettano legge, sono in voga argomenti “green” e “bio” che stanno contribuendo a cambiare le cose.
Auguri alla nuova rubrica, che già si presenta interessante, utile e brillante.
buona scrittura a Eleonora e buona lettura a tutti noi.
i.