Grillo Boom in Sicilia

Grillo Boom in Sicilia

Il risultato delle elezioni in Sicilia è storico.
Anche se di poco, il M5S è il primo partito dell’isola e tutti i più accreditati analisti stimano che il 15% siciliano equivalga a un 25% su base nazionale.

La cosa buffa di questo scenario è rappresentata dall’immobilismo – o nel migliore dei casi dalla lentezza – con cui i partiti tradizionali continuano a trastullarsi senza fare una decente legge elettorale, senza fare una vera legge anticorruzione, ecc. ecc.
La difesa della iniqua rendita di posizione della attuale classe politica – male fra i più antichi nel nostro paese – sembra una droga capace di generare un torpore invincibile. E loro continuano a scivolare mentre la tempesta elettorale perfetta si avvicina. Ne avvertono l’arrivo ma non ce la possono fare a cambiare.

Nel frattempo l’uragano Sandy Grillo si gonfia del malcontento popolare con tutto il suo carico di incognite come il deficit di democrazia interna o l’inesperienza politica e amministrativa delle migliaia di attivisti (colpe di Grillo e Casaleggio, queste) che si preparano a invadere consigli comunali, provinciali, regionali e parlamento. Come faccio ad essere così sicuro?
Bersani è raggiante per aver fatto il 13%… Se tanto mi dà tanto…

Nel frattempo le parole del leader siciliano M5S sono all’insegna della saggezza e forse un beneficio al Paese deriverà già da una funzione “cane da guardia” della carica grillista.
Per capire cosa sapranno fare quando avranno in mano il volante si dovrà aspettare, Parma è talmente disastrata che non va presa come un test probante.
Ma non basta essere eletti sulla scia di Grillo per essere meglio degli altri.

Io non mi fido molto di chi non sa essere democratico in casa sua (vedi Berlusconi e Pdl).
Ma forse mi sbaglio.
E se non mi sbagliassi?

Pereira

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Gaioing
Gaioing
31 Ottobre 2012 15:25

@Pereira Il M5S continuerà a fare proseliti fino a quando perdurerà la crisi economica ovvero,quando la ripresa comincerà sul serio, la gente si dimenticherà di tutto e ricomincerà a votare per i partiti tradizionali, nonostante le nefandezze di ogni genere che hanno compiuto. Ma quando comincerà la ripresa? La Merkel ha parlato di altri 10 anni di sacrifici. Monti non poteva darle ragione, pena di sconfessare il suo operato e ha parlato di una ripresa già nel 2013. Forse l’ipotesi Merkel è esagerata, ma lo è pure quella di Monti. In ogni caso alle prossime elezioni saremo ancora in recessione… Leggi il resto »

alessandro
31 Ottobre 2012 11:14

Concludi dicendo “Io non mi fido molto di chi non sa essere democratico in casa sua (vedi Berlusconi e Pdl)”, e sono d’accordissimo con te.
Ma che dire allora dell’ancora più lampante deficit di democrazia presente nel M5S, al di là delle paroline ?

Comunque, al di là della profondissima antipatia che provo per Grillo Beppe, sono anch’io lieto della scalata del M5S, è lo sberlone di cui la nostra schifosissima classe politica ha bisogno.