Archivio 2008–2020 · Resistere al brutto ✈ Canale Telegram

Home › Rubriche Radio

Coniglio al finocchio selvatico

Lo scorso Natale ebbi la grande fortuna di essere invitato a pranzo dalla signora Rosanna.
Mi abbacinò lo splendore del suo coniglio al finocchio selvatico.
Ora la signora ha deciso di affidarmi la ricetta perché io possa rivelarla ai lettori di questo blog.
La consiglio vivamente, a Natale e non solo.

Pereira

Auguri a tutti

Coniglio al finocchio selvatico

Ingredienti:
una salsiccia
barba di finocchio selvatico fresco (un pugno)
parmigiano grattugiato (un pugno)
50 gr. di pancetta
uno spicchio d’aglio
un uovo
una fetta di pane senza crosta bagnata nel latte
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Tenete il coniglio a bagno per 5-6 ore cambiando spesso l’acqua.

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti sopra elencati e riempite la pancia del coniglio col mixato, ricucendola con degli stuzzicadenti.

Mettete il coniglio così preparato in una casseruola con un fondo d’olio facendo rosolare bene tutti i lati, aggiungete un bicchiere di vino bianco e lasciate cuocere a fuoco basso con la casseruola semi coperta per un’ora circa.
Tagliatelo in 4-6 pezzi fino a fine cottura, per un’altra ora circa continuando a girare i pezzi nella casseruola.

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>