Sbaglia chi fa diceva mio nonno.

Va bene, eravamo nell’ottocento ma la pregnanza dei detti popolari è sempre valida. Tutti noi facciamo del nostro meglio ma non sempre le ciambelle degli autori e dei lettori-commentatori riescono col buco. È umano.

E’ accaduto che negli ultimi mesi vari incidenti abbiano interessato l’area “commenti” con episodi non sempre rimarchevoli, anzi, a volte proprio sgradevoli. Da un lato apprezzo comunque chi si mette in gioco incrociando metaforicamente la spada con altri, dall’altro prendiamo atto come redazione che non sono più accettabili toni come quelli visti in certi casi su questo blog.

Noi offriamo con grande piacere una piattaforma per il confronto delle idee, non una radura per duelli o zuffe. Preghiamo tutti di tenerne conto.

Per stimolare i nostri lettori a crescere con noi in una direzione stilistica che ci sta molto a cuore invito, invitiamo, tutti a leggere e magari emulare la squisita cifra umoristica che traspare dallo scritto che segue, redatto – immagino – da un collaboratore di Monti, forse il suo addetto stampa, in tutti i casi uno veramente bravo.

E’ un pregio copiare dai bravi.

A voi la sfida, la più importante, ancor prima che con l’avversario antipatico è con l’italiano e con lo stile, col tono.

In bocca al lupo a tutti!

Ricordate quando Calderoli accusò Monti per il cenone di capodanno?

Questa la nota uscita il giorno successivo da Palazzo Chigi.

 Pereira

4 gennaio 2012

“Oggi Roberto Calderoli ha presentato una insinuante interrogazione a risposta scritta al presidente del Consiglio, Mario Monti, chiedendogli informazioni sul suo Capodanno e sulle modalità dei festeggiamenti. L’ex ministro chiedeva anche se corrispondesse al vero che il cenone si fosse svolto «presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Palazzo Chigi» e se Monti non ritenesse «inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare, in un momento di crisi come quella attuale, una festa utilizzando strutture e personale pubblici». La lettera si concludeva chiedendo sostanzialmente le dimissioni di Monti. Il presidente del Consiglio ha risposto con un comunicato stampa a Calderoli, prendendosi anche vistosamente gioco del leghista, fornendo una dettagliatissima relazione sul suo Capodanno.

Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.

Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.

Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.

Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.

Nel dare risposta al Senatore Calderoli, il Presidente Monti esprime la propria gratitudine per la richiesta di chiarimenti, poiché anche a suo parere sarebbe “inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare una festa utilizzando strutture e personale pubblici”. Come risulta dalle circostanze di fatto sopra indicate, non si è trattato di “una festa” organizzata “utilizzando strutture e personale pubblici”.

D’altronde il Presidente Monti evita accuratamente di utilizzare mezzi dello Stato se non per ragioni strettamente legate all’esercizio delle sue funzioni, quali gli incontri con rappresentanti istituzionali o con membri di governo stranieri. Pertanto, il Presidente, per raggiungere il proprio domicilio a Milano, utilizza il treno, a meno che non siano previsti la partenza o l’arrivo a Milano da un viaggio ufficiale.”

1 commento

  1. @Pereira

    Decisamente Monti è un marziano, di questi tempi, per senso dello Stato e misura nella comunicazione.
    Speriamo che serva a qualcosa !
    Sulle misure che ha adottato per ora è decisamente mediocre, ” ‘na mezza roba ” direbbero dalle mie parti!
    In particolare, ora , sbaglia a ritenere che liberalizzando i taxi, le professioni , le farmacie e i servizi pubblici in mano alle spa,si ottenga una miracolosa crescita.
    Nel consumo capitalismo, come ora purtroppo siamo, la crescita, dopo una recessione come questa, si ottiene con una lunghissima accumulazione di risparmi e di piccoli atti di vita di sacrificio da parte di tutti.
    Roba che può durare anche 5 o addirittura 10 anni.
    La crescita impetuosa e subito si potrebbe verificare solo a due condizioni veramente molto avvenieristiche per i tempi che viviamo.
    1- Le banche centrali nazionalizzate di colpo quindi niente più stampa della moneta a debito.
    2-Un brevetto energetico che sbaraglia all’improvviso tutti gli altri e dà l’idea alla gente che le risorse non siano limitate come ora appare.
    Personalmente sogno un brevetto che consenta, a basso costo, il controllo gravitazionale di cose , mezzi e persone, ma mi rendo conto che , appunto, è solo un sogno !

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