Zonenkinder. La vita ai tempi della DDR

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Quest’anno ho dedicato la mia vacanza estiva a Berlino. In questa città moderna e vibrante, sono tanti gli spazi dove è possibile toccare con mano La Storia. Dal Memoriale dedicato al Muro all'East Side Gallery,...

Papalagi che non siete altro!

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Che cosa penserebbe di noi un abitante delle isole di Samoa, che per la prima volta in vita sua si trovasse a viaggiare per l’Europa? Per prima cosa comincerebbe con il chiamarci “Papalagi” e...

Le parole per il nuovo anno

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Questa mattina Fano era deserta. Sole, vento freddo e una città deserta, che strano ultimo dell’anno dopo tutto…  e nessuno a cui dire: "Buon anno anche a lei." Nei pressi di piazza della Fortuna, stretto...

Diaries 69

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Una panchina e l'odore fresco del mare e delle maree. Questo, uno dei miei posti preferiti in cui leggere un libro. E il vostro?

Quando una foglia dice chi sei (e non copre la vergogna)

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Perdonatemi, sono appena tornata da scuola, è già ora che esca a prendere mia figlia e non ho preparato niente da mangiare - questa mattina ho tenuto una classe di terza media in biblioteca,...

Baci da chi ti pensa sempre

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Le dimensioni del libretto "Baci da chi ti pensa sempre" di Federica Campi, ed. Pequod lascerebbero credere che ci si avvicina ad una lettura facile, di evasione. Niente di più sbagliato. Già il primo...

Cos’è la nostalgia?

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Il cielo grigio e piatto adombra una tristezza che da qualche parte osservo, altrove, già vista. Il geranio avrà sempre il suo profumo acidulo di estati che non contavano i pensieri, e oggi ho...

Diaries 243

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Pensavo, ancora, a un sogno, ma forse mi sbagliavo. Lucido il vetro da cui guardo, opaco il mondo. Penso a questa incrinatura, il lato morbido, sui confini, la verità che siamo soli. Non è...

Anna, Zlata e Lina: l’orrore raccontato dalle bambine

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Ci sono libri che ti fanno arrabbiare. Che coinvolgono il tuo cuore in sensazioni tanto spiacevoli quanto necessarie per riflettere. Sono i diari e le storie di guerra raccontate da bambine comuni e desiderose di realizzare i propri sogni futuri. Alcune ci riescono. Altre no. Ma i loro racconti rimangono impressi nella mente nel corso degli anni.

Kafka è vivo e ha l’alito pesante

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«Il dottor Kafka ha 59 anni. Dai ragazzini che frequentano la sua lezione viene chiamato il "Dottor Kishka". Nome affibbiato da me. Il suo alito cattivo, che alle cinque del pomeriggio è aromatizzato dai...

Il tempo delle donne non è solo l’8 marzo

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Il tempo delle donne di Elena Cižova e la raccolta di poesie La gioia di Scrivere di Wislawa Szymborska. ovvero due libri di donne capaci di parlare delle emozioni umane

I diari degli altri_numero 4

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La fuga si snoda nelle curve e si scioglie la tensione. Passo attraverso quello che sento e che ho sentito e che non capisco come passo attraverso la gola del furlo. Lascio che lo...
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