Diaries 74
Un'altra cena d'addio. Questa volta ad andarsene è max, trentacinque anni. Lui cambia vita. Lascia il suo lavoro di operatore in una comunità, e se ne va a Udine. Corso triennale di laurea nel...
1Q84 di Murakami crea dipendenza (e ricorda Lost)
Emozioni e impressioni dopo la lettura di 1Q84 di Murakami.
Se siamo cose, tra Le cose di Perec
«Entrò nel boudoir imbottito di seta azzurro pallido con mazzolini di fiori di campo; sul soffitto, in una cornice di legno dorato, Amorini affioravano da un cielo azzurro e folleggiavano su nuvole in forma...
Dai diamanti non nasce niente. Storie di giardini, storie di resistenza
Il libro di Serena Dandini che, attraverso aneddoti e citazioni, trasforma il giardino in metafora dell’esistenza.
Diaries 181
Scogli
... se non li sferza il vento, abbraccia col suo calore
il sole la ghiaia, la roccia, la polvere
di conchiglia e della cozza scheggiata -
ma la città è sempre lontana
federica campi
I diari degli altri_numero 7
Ah,se queste cabine potessero parlare... di quanti amori narrerebbero, di quanti sospiri. Dei giochi dei bimbi e dei loro capricci, del sudore delle loro madri e magari pure dei loro rimpianti. Qui vicino casa...
Cos’è la nostalgia?
Il cielo grigio e piatto adombra una tristezza che da qualche parte osservo, altrove, già vista. Il geranio avrà sempre il suo profumo acidulo di estati che non contavano i pensieri, e oggi ho...
I diari degli altri_numero 5
Per gli amanti del: "si stava meglio quando si stava peggio".
Campo da calcio dei frati di Villa Fastiggi, Pesaro. 1965.
Mirko Fabbri
Cecità
Nessuna sa come, ma un giorno un uomo all’improvviso diventa cieco. Nessun dottore che sappia spiegare il fenomeno per cui la vista produce una visione lattiginosa. Si vede, ma bianco. E poi tutti a...
E vostro padre?
E vostro padre, dove si trova adesso? Lo avete visto di recente, sentito al telefono? L’ultima volta che gli avete detto: “Ti voglio bene”, se mai glielo avete detto. E l’ultimo abbraccio?
Perché è una...
Cecenia. Disonore russo
Un libro che parla della situazione cecena, e che ci pone di fronte alla crudeltà di quel potere capace di giocare con le vite degli innocenti.
Perché scrivi?
Stefano Sanchini
A volte ho pensato che sia iniziato tutto nell'infanzia, quando venivo portato nella bottega del fabbro, che era di mio nonno.
Tra la forgia accesa e quegli odori lui, sulla porta di legno...