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Staffetta partigiana musicale
Oggi non può che essere il nostro giorno e vogliamo festeggiarlo con un caro amico che ce la canterà per sempre... viva la Liberazione da tutti i fascismi di ieri e di oggi, che non rivogliamo domani!
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I baby-boomers alla prova del Covid-19
Ora, quarantadue anni dopo il 1978, gli appartenenti a quella generazione non sono più giovani. Ma non sono nemmeno più adulti. Adulti si è a 30, 40 anni, non a 60! Ma non sono ancora vecchi e si ritrovano nuovamente a “inventarsi” come vivere una età che ancora non ha un nome.
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Il Covid-19 e il re nudo della politica
La pandemia in atto, fin dal suo manifestarsi, ha squarciato il velo dell’illusione. Il re è nudo. Gli Stati, o meglio le loro classi dirigenti, non sono più in grado di tenere fede al patto succitato.
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Pio Albergo Trivulzio, Milano: pietà l’è morta!
Una discriminazione che oggi può escludere chi è più malato o più vecchio, domani chi viene giudicato un peso per la società, poi ancora chi è meno in grado di produrre reddito (cioè il più povero) o, perché no? quello brutto ...
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Rantologia, stralcio 2
Ci sono rantoli di tutte le tonalità, di volume cangiante, a volte di una regolarità ed un ritmo cadenzato e quasi musicale, altre volte capaci di accelerazioni e rallentamenti, di note acute e note basse alternate...
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Che cos’è un paziente Covid a bassa intensità?
Mmmh… pazienti Covid 19 a bassa intensità… più ci ripensavo e meno capivo. La natura delle infezioni è tale per cui o si è positivi o negativi. Un po’ come la gravidanza. Una donna o è incinta o non lo è. Avete mai sentito dire che una donna è un po’ incinta o che è incinta a bassa intensità?
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Broadchurch, che bravi
Broadchurch, bellissima serie, può darsi che ci sia entrato dannatamente dentro perché la guardavo in lingua originale sperando di imparare l’inglese? Può essere, tuttavia ... poliziotti umani e pieni di problemi.
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Rantologia, stralcio 1
Non mi sarei mai voluto ricoverare. E’ la strada più breve per crepare. Se non sei infetto ti infetti, i reparti sono stati messi su da un giorno all’altro, il personale è inesperto, non si conoscono tra di loro, non hanno indumenti e protezioni adatte, trasmettono il contagio da un paziente all’altro e si infettano a loro volta, sono incazzati neri per quello che gli è capitato tra capo e collo, turni massacranti a rischiar la pelle mentre tutto il mondo si barrica in casa.
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Parlare a nuora perché suocera intenda
Mi sono chiesto cosa possa aver indotto Conte ad un gesto tanto fuori dalle righe, anche considerando lo stuolo di addetti alla comunicazione che lo assisteranno in momenti così delicati. E allora.
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Il lombrico cerca colpevoli?
Il lombrico, la balena, la capra, il gatto Torquato cercheranno i colpevoli? Troveranno nel governo, negli scienziati, nell’Europa, nella Cina, in dio, il reo consapevole o incapace (o entrambi) della propria disgrazia?
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E’ importante che i politici sappiano chiedere scusa?
Dopo la gaffe con un imbarazzante e inaccettabile ‘arrangiatevi col vostro virus’, quella che sembra essersela cavata meglio sembra proprio Ursula von der Leyen che ha scritto una dignitosa e franca lettera di scuse all’Italia.
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L’indovino e il Coronavirus
Angosciati, annoiati (abbiamo scoperto che si può essere annoiati e angosciati contemporaneamente), forzatamente liberi (anche questo un bel ossimoro!) dalle incombenze quotidiane, nella nostra mente ubriaca di ogni genere di informazioni provenienti da ogni dove, giochiamo a dadi col nostro futuro ipotetico.
