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Domani cambio vita, forse.
Un racconto sul fallimento. E non parlo dei piccoli e dolorosi scivoloni quotidiani, ma dei crolli monumentali. Questa la premessa: affermarsi come outsider dimostrando di potercela fare da solo, senza inchinarsi a nessuna idea d’altri su quello che rende buona una vita.
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Fortunati precari *
Non capisco cosa abbiano da lamentarsi. Li chiamano lavoratori precari e invece sono turisti instancabili, viaggiatori sempre pronti a partire per una nuova eccitante vacanza dalla…
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Etta James, morte di una diva
In questi giorni il mondo della musica è stato scosso da diversi importanti avvenimenti. E se da un lato si piange la scomparsa di Etta James,…
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Come imparare il portoghese
Uno dei tanti amici che vivono (beati loro…) a Lisbona è un veneto di Portogruaro, insegnante e traduttore, autore, fra l’altro, assieme a me della guida…
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Chi trova un amico che trova un tesoro
In fondo alle scale giri a destra e trovi l’Amazzonia. Questo è l’Ecuador. Quattro climi in quattro giorni.
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Benvenuti al Nordsudovestest
Scusate per la citazione nel titolo di una hit firmata 883. E’ comunque un modo per adeguarmi al (basso) livello dei film di cui mi occupo…
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Fra #responsabilità ed #egoismo. Che cos’è un deja vu
Ieri su twitter l’hashtag (# per i neofiti) più utilizzato è stato responsabilità. Si riferiva alla codardìa di un capo che aveva colpevolmente portato la grande…
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Il Generale Monti alle grandi manovre (della guerra di classe). Parte seconda.
Proseguiamo il ragionamento iniziato nella prima parte di questo articolo, ponendoci il secondo quesito che ci si affaccia alla mente in questi tempi: da che parte…
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L’orchestra del Titanic suona ancora
Gli otto membri dell’orchestra si imbarcarono, come passeggeri di seconda classe, il 10 aprile del 1912 a Southampton, Regno Unito. L’orchestra era formata da due sezioni,…
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Una gita a Setubal
Mi piace partire, questa volta, da una curiosa notizia battuta in questi giorni dalle agenzie, come si dice in gergo. Un cantante spagnolo, onestamente a me…
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Alla scoperta di Nonna Africa
C'è una valle, in Ecuador, povera e felice. Si chiama Valle Del Chota. Proprio qua, nel diciassettesimo secolo, vennero trasferiti in massa tutti gli schiavi provenienti dall'Africa per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero.
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Che tenerezza quegli elettori leghisti
Devo confessare di avere una passione per un esercizio, un gioco che mi viene spontaneo (tanto da tentarmi di farne una rubrica), quello di leggere e…
