Rubrica
Cartoline da(l) mundo
Ho deciso, mi licenzio. Voglio tornare a non pensare troppo a come dire ciò che penso.
E poi la barba incolta a me è sempre piaciuta.
Parlerò con vecchi, sfiderò gente a non ridere di me ed abbraccerò cuoche obese con in mano mestoli sgocciolanti.
Io non sono un fotografo ma proverò a premere un tasto se la situazione mi sembrerà opportuna. Non mancherò, quindi , mi vedrete e leggerete. Manderò tutto al vecchio.
Potranno passare settimane prima di incontrare un internet point ma non mi scorderò di spedirvi cartoline.
Uno zaino per due anni, canottiera sotto le mutande e si parte.
Mauro Alan Panunzi
Cartoline dal Sudamerica: Bolivia, Cile, Ecuador, Paraguay, Perù
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Inaspettato sbigottimento
Inizia tutto in una farmacia comunale. Sto cercando di telefonare a casa (in Cile le cabine del telefono sono dentro le farmacie, ma è una storia…
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Tra evidenza e surrealtà
Osorno è ormai alle spalle. Con un mezzo pubblico mi avvicino il più possibile alla Panamericana per rimediare un passaggio. Scendo dal mezzo e scavalco il…
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Venni, vidi ed ora vinco
Mi trovo a bordo di un gigantesco camion che trasporta frutta. Andres è immenso, ma molto simpatico. D’altronde se si è fermato per caricarmi può solo…
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La famiglia Seguel Albornoz
Dal finestrino vedo il sole scomparire dietro le spoglie vette della Patagonia cilena. Grazie di tutto. D’ora in poi il gelo avvolgerá qualsiasi cosa. Lo stomaco…
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L’animale piú intelligente
“…é un posto che qua conoscono in pochi. Li ce ne sono a centinaia, stai tranquillo. Se ti va, un mattino ti ci posso portare. Usciamo…
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Il giorno più lungo
Cerro Alegre – 27 febbraio 2010, ore 3:30. Andrea si sveglia con un frastuono inaudito. Capisce subito che questa volta madre natura l’ha fatta grossa. Scendere…
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Viva Chile!
Lungo e stretto, mai domo, caldo e freddo quando vuole. Molto simile al paese in cui sono cresciuto. Una società eternamente divisa tra destra e sinistra…
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Disperato Arido Paradiso
Tutto ció che il finestrino riesce a catturare si trasforma rapidamente in malinconia. Ciao Asunción. O arrivederci, talvolta. L’ultima immagine che ricordo é una famiglia attorno…
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Malafemmine crescono
Mabel é sempre stanca. La “Nikita” al quale eravamo abituati ora passa i pomeriggi disegnando al tavolo. Sappiamo che da tempo lavora in un negozio come…
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Che cos’è l’esperienza?
Blas entra al dispensario medico tenendosi una mano al collo. Sta coprendo qualcosa. Controllando mi accorgo che ha un grande cerotto proprio sopra la carotide. È…
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Tra mito e realtà
Villeta, ordinario lunedì di campagna. Uno di quei giorni in cui è lo stomaco a dirti che ore sono. È piovuto tutto il giorno ed i…
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Dentro al tornado
È domenica pomeriggio, sono seduto a bordo di autobus. Sto tornando dal Jardin Botanico di Asunción. All’improvviso uno sciame di persone non ancora identificate crea una…
